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La rottura prematura delle membrane (PROM) è la rottura spontanea delle membrane prima del travaglio. La rottura delle membrane viene detta pretermine quando si verifica prima delle 37 settimane di gravidanza.

La causa della rottura prematura delle membrane trova nelle infezioni intrauterine un meccanismo frequente e importante che porta al parto pretermine e spiega dal 25 al 40% degli eventi. I meccanismi che inducono il travaglio anticipato sono correlati all’attivazione del sistema immunitario: la produzione di prostaglandine, a valle della cascata di attivazioni, ha un effetto stimolante sulla contrattilità uterina. Inoltre si verifica, in seguito alla produzione di enzimi specifici per la degradazione della matrice, la degradazione della matrice extracellulare delle membrane fetali che portano alla loro rottura prematura. L’infezione può interessare l’utero a diversi livelli, fino a raggiungere la cavità amniotica che normalmente è sterile ai batteri. E’ una circostanza che si può verificare per vari motivi: i microrganismi possono risalire dalla vagina e dalla cervice uterina, essere disseminati per via ematica attraverso la placenta, introdotti accidentalmente durante procedure invasive oppure accedere per via discendente attraverso le tube di Falloppio. Esiste, infine, una componente genetica sia per il parto pretermine sia per la rottura prematura delle membrane: donne le cui sorelle hanno partorito prima del termine hanno l’80% delle probabilità in più di partorire prima, e l’aumento del rischio si trasmette anche con un salto generazionale (nonna-nipote).


Fattori favorenti la PROM:
• infezioni cervicali e vaginali, anche asintomatiche;
• indebolimento delle strutture costituenti il sacco amniotico (che si accentua con l'avvicinarsi del termine della gravidanza);
• alterazioni del collo uterino (iniziale dilatazione e/o accorciamento);
• gravidanza multipla;
• polidramnios;
• traumi, un precedente parto pretermine, aborto tardivo e/o rottura prematura delle membrane prima della 37a settimana.

Fattori di rischio meno importanti sono inoltre:
• fumo di sigaretta e uso di droghe;
• sanguinamento in gravidanza;
• carenza di vitamine e/o sali minerali;
• precedenti interventi chirurgici sull'utero (conizzazione, cerchiaggio cervicale, 2 o più raschiamenti);
• patologie materne (ipertensione, diabete, anemia).
Anche stress psicologico e sociale, instabilità economica e difficoltà materiali aumentano le probabilità. La depressione sortisce effetti analoghi sia per i comportamenti che induce, come l’uso di alcol droghe e sigarette, sia per aspetti peculiari della patologia mentale.

Cosa comporta una PROM?
Il rischio delle complicanze varia in maniera significativa con l'epoca gestazionale: le complicanze della rottura prematura delle membrane sono tanto più frequenti e gravi quanto più precoce è l’epoca gestazionale a cui si verifica la PROM e la mortalità perinatale diminuisce con l'aumentare dell'epoca gestazionale. Le più importanti sono:inizio del travaglio di parto abortivo o pretermine, a seconda dell'epoca gestazionale;infezioni materne e/o feto-neonatali (corioamniotite, endometrite post-partum, setticemia, ecc.); ipossia-ischemia fetale per prolasso e/o compressione del cordone ombelicale; distacco di placenta; aumentata incidenza di complicazioni durante il parto e di taglio cesareo; compressione fetale, con conseguenti deformazioni fetali, ipoplasia polmonare, ecc.;
prematurità, con conseguenti distress respiratorio, emorragie cerebrali e infezioni neonatali.

L'intervallo fra la rottura prematura delle membrane e l'inizio del travaglio (periodo di latenza) è variabile: di solito è dell'ordine di poche ore o al massimo di pochi giorni, ma talvolta può anche essere molto lungo, specialmente se la rottura è avvenuta a un'epoca molto lontana dal termine e se si tratta della prima gravidanza, possiamo dire che la durata del periodo di latenza è inversamente proporzionale all'epoca gestazionale. Quando l'intervallo si prolunga oltre le 24-48 ore (parliamo di rottura prolungata delle membrane), il rischio maggiore per il feto è l'infezione endoamniotica. Di conseguenza, se il feto ha raggiunto un sufficiente grado di maturità (34 settimane) è indicato accelerare l'espletamento del parto; se la rottura, invece, avviene fra la 30a e la 33a settimana si deve cercare di ritardare l'insorgenza delle contrazioni uterine mediante riposo assoluto a letto e si deve praticare una profilassi antibiotica sistemica ad ampio spettro.
E' utile associare anche la profilassi farmacologica della sindrome da distress respiratorio neonatale, delle emorragie cerebrali e delle altre complicanze della prematurità con cortisone. Inoltre, è utile ridurre il numero delle visite ginecologiche, la paziente deve rimanere a letto ininterrottamente e deve essere misurata la temperatura corporea.
Se le membrane si rompono prima della 30a settimana di epoca gestazionale la situazione è più grave. E’ necessario intervenire con una terapia per bloccare le contrazioni, in modo da guadagnare tempo per raggiungere un sufficiente grado di maturità polmonare. D'altra parte, rinviando il parto, si espone il feto ad un aumentato rischio di infezioni.